Il 13 novembre che ha riscritto le regole del settore
Quando il 13 novembre 2025 ADM ha pubblicato l’elenco dei 46 operatori vincitori della gara per le 52 nuove concessioni della Fase 2, il settore italiano delle scommesse sportive online ha cambiato volto. Aliquota GGR al 24,5%, costo della singola concessione tra 5 e 7 milioni di euro, requisiti tecnici e di compliance più stringenti. Per chi scommette sul basket online in Italia, queste non sono questioni amministrative astratte: sono le forze che determineranno i payout, i margini e i palinsesti dei prossimi nove anni di mercato.

La Fase 2 della riforma del gioco a distanza italiano è il più grande riassetto del settore dal decreto Bersani del 2006. Cambia chi può operare, quanto paga, quali requisiti deve rispettare. Cambia, di conseguenza, la struttura dei costi su cui i bookmaker calibrano le quote, e questo si traduce in modifiche concrete sulle linee, sui margini e sulla profondità dei mercati che ogni scommettitore italiano vede quando apre un palinsesto basket.
In questa guida ti porto dentro il quadro normativo della Fase 2 per il basket: chi sono i 46 operatori vincitori, perché l’aliquota al 24,5% sul GGR è un cambiamento profondo, l’oscuramento degli oltre 9.300 domini illegali nel 2024-2025, e come tutto questo si traduce nelle quote che vedi davanti a una partita NBA o LBA.
Le nuove concessioni ADM del ciclo 2025-2026
La Fase 2 della riforma del gioco a distanza italiano si è conclusa il 13 novembre 2025 con l’assegnazione di 52 concessioni a 46 operatori. Alcuni operatori hanno ottenuto più di una concessione, altri ne hanno ottenuta una sola. La durata della concessione è di nove anni, con scadenza nel 2034, e il costo di base è stato di 7 milioni di euro per ogni concessione.

Il numero di 46 operatori è significativamente inferiore a quello della Fase 1 — circa 80 operatori attivi nel 2020 — e questa concentrazione del mercato ha implicazioni dirette sulla concorrenza. Meno operatori significa meno pressione concorrenziale sui margini, ma significa anche operatori più solidi finanziariamente, capaci di investire in tecnologia, in profondità del palinsesto e in customer service. La concentrazione del mercato non è automaticamente un male per lo scommettitore informato: dipende da come si traduce in pratica sui payout offerti.
Il processo di rilascio delle 52 concessioni è stato lungo e selettivo. ADM ha valutato non solo la capacità finanziaria degli operatori candidati, ma anche i requisiti tecnologici, di compliance, di tutela del giocatore. Tutti i bookmaker che operano sui mercati basket italiani devono mantenere questi requisiti per tutta la durata della concessione, pena la revoca. Per lo scommettitore questo si traduce in una garanzia di base: ogni operatore che vede l’icona ADM sulle proprie schermate ha superato un vaglio rigoroso e mantiene standard verificati nel tempo.
La tassazione GGR al 24,5% e cosa cambia per le quote basket
La Fase 2 ha portato l’aliquota di tassazione sul GGR — Gross Gaming Revenue, cioè il fatturato lordo dell’operatore — al 24,5%. Si tratta di un aumento significativo rispetto al regime precedente, e ha conseguenze dirette sulla struttura dei costi degli operatori. Ogni euro di margine che il bookmaker incassa dalle scommesse paga il 24,5% di tasse, prima ancora di coprire i costi operativi, di marketing e di tecnologia.
L’impatto matematico sulle quote è quantificabile. Per mantenere lo stesso margine operativo di prima della Fase 2, un bookmaker deve aumentare il margine bookmaker grezzo di circa 1-1,5 punti percentuali. Sui mercati basket principali, dove il margine medio era del 5%, questo significa una spinta verso il 6-6,5%. Sui mercati prop bet, dove il margine era del 7-9%, la spinta è verso l’8-10%. Tradotto in payout per il giocatore: il payout NBA medio passa dal 94-95% pre-riforma al 92-94% post-riforma, e l’LBA scende dal 92-93% al 90-92%.

Non tutti i bookmaker assorbono l’aumento di tasse nello stesso modo. Quelli con maggiore scala finanziaria — operatori internazionali con licenza italiana e presenza in più mercati europei — assorbono parte dell’aumento sui propri margini operativi, e mantengono payout simili al pre-riforma. Quelli con scala più ridotta scaricano l’aumento sui giocatori, e portano i payout ai livelli più bassi della forchetta. Per lo scommettitore informato è una delle aree di selezione del bookmaker più importanti del 2026.
L’oscuramento dei siti illegali e la pulizia del mercato
Tra il 2024 e il 2025, ADM ha disposto l’oscuramento di oltre 9.300 domini illegali di gioco e scommesse online accessibili dal territorio italiano. Si tratta di un’azione di enforcement senza precedenti, che ha ridotto drasticamente la disponibilità dei siti non autorizzati. Per il basket questo cambia il perimetro competitivo: prima della pulizia massiva, una quota parte degli scommettitori italiani giocava su operatori non ADM con payout più alti — perché non pagavano tasse italiane — ma senza tutele in caso di disputa.

L’oscuramento dei 9.300 domini ha avuto un effetto compensativo sull’aumento delle tasse: il volume complessivo del mercato regolare è aumentato, e questa crescita di volume ha permesso ai bookmaker autorizzati di mantenere margini più contenuti di quanto la pura matematica della tassazione avrebbe richiesto. Detta in modo diretto: la pulizia del mercato dai concorrenti illegali ha parzialmente compensato l’aumento di costo per gli operatori legali.
L’effetto pratico per lo scommettitore basket è positivo a medio termine. Un mercato legale più solido, con 46 operatori solidi e oltre 9.300 siti illegali in meno, è un mercato dove i tempi di pagamento sono garantiti, dove le dispute hanno una soluzione formale, dove l’identità del giocatore è protetta dalle norme antiriciclaggio italiane ed europee. Sono tutti elementi che valgono molto di più dei 2-3 punti percentuali di payout teorico che gli operatori non autorizzati offrivano prima della pulizia.
L’impatto su quote e payout dei mercati basket
“Il gioco legale difende un sistema di tutele economico e sociale costruito nel tempo, che richiede regole stabili e operatori certificati per funzionare.” Questa è la posizione condivisa da chi rappresenta l’associazione di settore italiana del gioco legale, e cattura l’essenza del nuovo equilibrio post-riforma: un mercato più protetto, ma anche con margini strutturalmente più alti per coprire i costi della protezione.

Sui mercati basket l’impatto si concretizza in tre cambiamenti principali. Il primo è il payout medio dei mercati principali. NBA è sceso dal 94-95% al 92-94%, Eurolega dal 92-93% al 91-92%, LBA dal 91-92% al 90-92%. Il secondo è la profondità del palinsesto: i bookmaker più solidi mantengono i 150-300 mercati per partita NBA pre-riforma, quelli più piccoli hanno ridotto il palinsesto a 100-200 mercati per contenere i costi tecnologici. Il terzo è la velocità di aggiornamento dei mercati live: i bookmaker con scala internazionale mantengono i 90-120 secondi di latenza pre-riforma, quelli più piccoli hanno allungato la latenza a 180-240 secondi in alcuni casi.
Tutto questo si traduce in una maggiore selezione del bookmaker da parte dello scommettitore. La differenza tra il bookmaker più competitivo e quello meno competitivo, in termini di payout NBA, può oggi superare i 3 punti percentuali. Su 1.000 euro di volume annuale è una differenza di 30 euro di vincite restituite, ma su 5.000-10.000 euro di volume diventano 150-300 euro. Per chi gioca con metodo e volumi significativi, la selezione dell’operatore è il primo livello di ottimizzazione del rendimento. Per la lettura dei mercati live dove l’aggiornamento delle linee è più cruciale e dove il margine bookmaker post-riforma è più sensibile, la guida sulle scommesse live basket dettaglia i meccanismi di sospensione e di riapertura dei mercati durante la partita.
Cosa significa concretamente scegliere un bookmaker ADM
Scegliere un bookmaker ADM nel 2026 significa, prima di tutto, verificare la presenza del logo ufficiale ADM sul sito e l’inclusione dell’operatore nell’elenco pubblicato sul portale dell’agenzia. Significa avere certezza che le vincite verranno pagate nei termini contrattuali, che le dispute hanno un percorso formale di risoluzione, che i dati personali e finanziari sono protetti secondo standard verificati. Sul basket, significa anche avere accesso a un palinsesto profondo, costruito per il mercato italiano, con quote italiane in tempo reale su NBA, Eurolega, LBA, EuroBasket. Non sono dettagli operativi: sono il valore reale del gioco regolato, che si paga con un payout leggermente più basso ma che restituisce in sicurezza, trasparenza e tempi certi quello che è perso in singola quota.

Quanti operatori hanno ottenuto la nuova concessione ADM nel ciclo 2025-2026?
ADM ha assegnato 52 concessioni a 46 operatori il 13 novembre 2025. Alcuni operatori hanno ottenuto più di una concessione, altri una sola. La durata di ogni concessione è di nove anni, con scadenza prevista nel 2034. Il costo di base di ogni concessione è stato di 7 milioni di euro, oltre ai requisiti tecnologici e di compliance che ogni operatore deve mantenere per tutto il periodo.
L"aumento della tassa GGR al 24,5% farà aumentare i margini sui mercati basket?
Sì, mediamente di 1-1,5 punti percentuali sui mercati principali. Sul basket questo si traduce in un payout NBA medio sceso dal 94-95% al 92-94%, Eurolega dal 92-93% al 91-92%, LBA dal 91-92% al 90-92%. Non tutti gli operatori assorbono l"aumento nello stesso modo: i bookmaker con maggiore scala finanziaria mantengono payout vicini al pre-riforma, gli operatori più piccoli scaricano l"aumento sui giocatori.
Come riconoscere un sito di scommesse basket legale in Italia?
Il riconoscimento avviene attraverso tre verifiche. La presenza del logo ADM sul sito dell"operatore, l"inclusione nell"elenco ufficiale pubblicato sul portale dell"agenzia, e la presenza del numero di concessione visibile sulle pagine legali del sito. Tra il 2024 e il 2025 ADM ha disposto l"oscuramento di oltre 9.300 domini illegali, riducendo drasticamente i siti non autorizzati accessibili dal territorio italiano.