Il giorno in cui il deputy commissioner ha tracciato la mappa
Quando Mark Tatum, deputy commissioner NBA, ha spiegato la visione strategica della lega per l’Europa, una frase ha catturato il cuore dell’iniziativa: “Il nostro scopo è rendere questo sport più accessibile, più visibile, e portarlo in luoghi dove sappiamo che la passione c’è già, ma manca un’infrastruttura di alto livello che possa attrarre giocatori e tifosi nuovi.” Quella visione si è tradotta in NBA Europe, la lega che dovrebbe debuttare nell’ottobre 2027 con una partnership ufficiale tra NBA e FIBA.

Per chi scommette sul basket europeo, NBA Europe non è solo una nuova competizione: è un cambio di paradigma che inciderà sulle quote dell’Eurolega, sulla profondità del palinsesto continentale, sui nuovi mercati che i bookmaker italiani ADM dovranno costruire da zero. Il mercato europeo del gaming online vale 123,4 miliardi di euro di GGR nel 2024, e l’Italia rappresenta circa l’11% delle entrate online europee del comparto gaming. NBA Europe arriverà su un mercato di scommesse già robusto, ma con una proposta di prodotto completamente nuova.
In questa guida ti porto dentro come io vedo NBA Europe dal punto di vista delle scommesse: cosa sappiamo del format, quali club potrebbero essere coinvolti, quali nuovi mercati i bookmaker dovranno costruire, come cambierà la concorrenza con l’Eurolega esistente.
Cos’è NBA Europe e come nasce il progetto
NBA Europe è una lega di basket continentale che NBA e FIBA stanno sviluppando in partnership, con lancio operativo previsto per ottobre 2027. L’obiettivo dichiarato è creare in Europa una competizione di vertice con gli standard organizzativi, mediatici e tecnologici dell’NBA americana, ma con club europei radicati nei loro mercati locali. Il format prevede una combinazione tra club fondatori e squadre selezionate attraverso un meccanismo competitivo.

Il nodo centrale del progetto è la coabitazione con l’Eurolega esistente. NBA Europe non sostituisce l’Eurolega ma crea una competizione parallela che potrebbe coinvolgere alcuni dei club attualmente partecipanti. Tatum ha sottolineato in più occasioni l’aspetto collaborativo: “L’obiettivo è collaborare con le strutture e con i club già esistenti, integrandoli quando vorranno aderire al progetto, e creare insieme un prodotto che valga più della somma delle parti.” Questa apertura significa che alcuni club Eurolega potrebbero essere club fondatori di NBA Europe, e questo rende incerta l’evoluzione del panorama nei prossimi 18 mesi.
La struttura organizzativa proposta prevede una governance condivisa tra NBA, FIBA e i club fondatori, con un commissioner dedicato per l’Europa. Il modello di ricavi prevede pacchetti TV continentali venduti dalla lega centrale, sponsorship globali, e una quota di ricavi locali per i club. Questa centralizzazione di alcuni ricavi è ciò che differenzia maggiormente NBA Europe dall’Eurolega esistente, dove il modello di ricavi è più distribuito.
Tempistica del lancio e club fondatori
L’ottobre 2027 è la finestra di lancio dichiarata. Mark Tatum lo ha spiegato così: “Il piano è partire nell’autunno 2027, in concomitanza con l’inizio della stagione regolare NBA americana, in modo da poter promuovere parallelamente i due prodotti e creare un calendario complementare di alta visibilità mediatica per i tifosi europei e per quelli americani interessati al basket internazionale.”

Sui club fondatori, NBA Europe ha annunciato l’apertura del processo di selezione ma non ha ancora pubblicato l’elenco definitivo. Le indiscrezioni parlano di 16-20 club fondatori, con una geografia che dovrebbe coprire tutti i principali mercati europei: Spagna, Italia, Germania, Francia, Grecia, Turchia, Israele, Serbia, Lituania, Regno Unito. Per l’Italia i nomi più ricorrenti sono Olimpia Milano e Virtus Bologna, le due squadre attualmente più strutturate per i criteri di franchising NBA.
Il processo di selezione dei club non è puramente sportivo ma include criteri di franchising commerciale: dimensione del bacino di tifoseria, palazzetto adeguato agli standard NBA, capacità finanziaria di lungo periodo, contratti con sponsor locali. Questo modello di selezione potrebbe portare in NBA Europe alcuni club che oggi non sono nelle posizioni di vertice dell’Eurolega, ma che hanno strutture commerciali e di mercato superiori. È un cambio di paradigma rispetto alla pura meritocrazia sportiva tipica del basket europeo tradizionale.
I nuovi mercati di scommesse che NBA Europe creerà
Sui mercati di scommesse, NBA Europe creerà un nuovo palinsesto completo che i bookmaker italiani ADM dovranno costruire da zero. Considerando che il mercato europeo del gaming online vale 123,4 miliardi di euro di GGR nel 2024 e che il basket rappresenta una quota crescente del comparto sportivo, i bookmaker hanno tutto l’interesse a sviluppare un palinsesto profondo fin dal primo giorno. Le aspettative del settore parlano di 100-200 mercati per partita NBA Europe già nella prima stagione, con espansione progressiva nei due-tre anni successivi.
I mercati che ci si attende vedere sul palinsesto NBA Europe sono di tre tipi. Primo, i mercati standard del basket internazionale: vincente, handicap, totale punti, prop bet sui titolari. Secondo, i mercati di campagna come vincitore della stagione, MVP della lega, miglior squadra di Conference. Terzo, i mercati specifici della struttura del torneo, che dipenderanno dal format finale: serie playoff, qualificazione ai play-in, performance dei nuovi club fondatori. Il modello americano del franchising porterà probabilmente anche mercati legati al singolo club come “totale vittorie stagionali” o “qualificazione playoff alla fine della regular season”.

Le quote di apertura del primo anno saranno particolarmente volatili. I bookmaker non avranno dati storici sui nuovi club, dovranno costruire i modelli su proxy approssimativi — performance attuale dei club nei rispettivi campionati nazionali, qualità individuale dei roster, profondità della panchina — e i margini iniziali saranno probabilmente più alti del normale per compensare l’incertezza. Per chi osserva con metodo il mercato, il primo anno di NBA Europe sarà ricco di finestre di valore.
La concorrenza tra NBA Europe ed Eurolega esistente
La domanda chiave per il mercato basket europeo è cosa succederà all’Eurolega quando NBA Europe partirà. Le scenari possibili sono tre. Il primo è la coabitazione: NBA Europe ed Eurolega coesistono come competizioni parallele, con i club che potranno scegliere a quale aderire o cercare modi di partecipare a entrambe. Il secondo è la fusione: NBA Europe e l’Eurolega trovano un accordo per unificare le due competizioni sotto una governance condivisa. Il terzo è la concorrenza diretta: NBA Europe attira i club di maggior valore commerciale, e l’Eurolega resta una competizione di secondo livello.

L’Italia rappresenta circa l’11% delle entrate online europee del comparto gaming nel 2023, ed è quindi uno dei mercati più importanti per qualsiasi competizione di vertice. La presenza italiana sia in NBA Europe — Olimpia Milano e probabilmente Virtus Bologna — che in Eurolega significa che il pubblico italiano probabilmente seguirà entrambe le competizioni se la coabitazione si concretizzerà. Questo aumenterà il volume complessivo di scommesse basket sul mercato italiano, ma frammenterà l’attenzione tra i due palinsesti.
Le quote Eurolega del 2027-28 e successive risentiranno inevitabilmente del cambio di paradigma. Se alcuni dei top club europei migrano verso NBA Europe, l’Eurolega potrebbe vedere un livellamento competitivo verso il basso, con quote dei vincitori che si attestano in una forchetta più stretta e mercati antepost meno definiti. Al contrario, NBA Europe partirà con una concentrazione delle migliori squadre e quote antepost più nettamente segmentate. Per il quadro completo dei mercati Eurolega ad oggi, prima del cambio di paradigma NBA Europe, la guida sulla quote vincente Eurolega dettaglia le linee dei principali contendenti del 2025/26.
Cosa monitorare nei prossimi 18 mesi
Da qui a ottobre 2027 ci sono tre milestone da monitorare con attenzione. Primo, l’annuncio ufficiale dei club fondatori, atteso entro la primavera del 2026: sarà il primo dato concreto che permetterà ai bookmaker di costruire i modelli iniziali. Secondo, il format finale della prima stagione: numero di giornate, formula playoff, criteri di partecipazione di FIBA per i club non fondatori. Terzo, gli accordi TV continentali e nazionali: il valore dei contratti TV è proxy diretto del valore di mercato della competizione, e si rifletterà sui margini bookmaker della prima stagione. Tracciare questi tre milestone permette di anticipare il posizionamento sui mercati di apertura, dove le finestre di valore saranno più ampie.

Quando partirà ufficialmente NBA Europe e quali club ne faranno parte?
Il lancio operativo è previsto per ottobre 2027, in concomitanza con l"inizio della stagione regolare NBA americana. Sui club fondatori il processo di selezione è ancora aperto, ma le indiscrezioni parlano di 16-20 club distribuiti nei principali mercati europei. Per l"Italia i nomi più ricorrenti sono Olimpia Milano e Virtus Bologna, le due squadre attualmente più strutturate per i criteri di franchising NBA.
NBA Europe avrà gli stessi format di scommesse dell"NBA americana?
Si attendono 100-200 mercati per partita nella prima stagione, con espansione progressiva nei due-tre anni successivi. Il palinsesto includerà mercati standard del basket — vincente, handicap, totale, prop bet — più mercati di campagna come vincitore della stagione e MVP della lega, e mercati specifici della struttura del torneo finale. I margini iniziali saranno probabilmente più alti del normale per compensare l"incertezza dei modelli sui nuovi club.
Come cambieranno le quote Eurolega all"arrivo di NBA Europe?
Dipende dallo scenario di coabitazione, fusione o concorrenza diretta. Se alcuni top club migrano verso NBA Europe, l"Eurolega potrebbe vedere un livellamento competitivo con quote vincenti in una forchetta più stretta. Se invece la coabitazione si concretizza con i club che partecipano a entrambe le competizioni, l"Eurolega manterrà la sua struttura attuale ma con minore visibilità mediatica relativa rispetto al nuovo prodotto NBA Europe.